Un intervento tempestivo dei Carabinieri ha portato all’arresto di tre uomini di nazionalità sudamericana, di età compresa tra i 24 e i 40 anni, a Chiari, dopo un inseguimento che è partito da Coccaglio. I tre sono accusati di furto aggravato in concorso, utilizzo indebito di carte di credito e resistenza a pubblico ufficiale.
Furto e fuga
L’operazione è scattata in seguito alla segnalazione di un furto con destrezza avvenuto nella mattinata di giovedì 16 aprile 2026, nel parcheggio di un supermercato a Ospitaletto. La vittima, una donna di 77 anni, è stata distratta da uno dei malviventi con la scusa di alcune monete cadute a terra, mentre un complice le sottraeva la borsa dall’auto.
Le forze dell’ordine, grazie all’analisi dei sistemi di videosorveglianza e lettura targhe, hanno identificato una Toyota Aygo grigia, già nota per episodi simili, intercettandola poco dopo nel centro di Coccaglio.
Alla vista della pattuglia, il conducente, un 30enne poi identificato, ha ignorato l’alt e ha iniziato una fuga a forte velocità. L’inseguimento ha coinvolto anche i Carabinieri di Rovato e la Polizia Locale di Chiari.
La corsa si è conclusa in una via senza uscita a Chiari, dove l’auto dei fuggitivi ha urtato alcuni muretti di recinzione, consentendo così alle forze dell’ordine di bloccare i tre occupanti.
Recupero della refurtiva
A bordo del veicolo, oltre al conducente privo di patente, si trovavano altri due complici. Le perquisizioni hanno permesso di recuperare l’intera refurtiva, che ammonta a 1.540 euro in contanti, parte dei quali erano stati appena prelevati da uno sportello ATM utilizzando il bancomat della vittima, rinvenuto insieme al codice PIN.
Collegamenti con altri furti
Le indagini hanno rivelato che il gruppo era coinvolto in un altro furto avvenuto poche ore prima a Concesio, ai danni di una donna di circa 50 anni, dalla quale erano stati sottratti borsa, telefono e denaro.
I tre, già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici, sono stati arrestati e messi a disposizione della Procura della Repubblica di Brescia. Dopo le formalità di rito, sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa della convalida della misura cautelare.