Inizio sperimentazione

Rovato avvia la sperimentazione del taser per la Polizia Locale

Dopo la formazione e il completamento dell'iter burocratico, il taser sarà in dotazione per sei mesi.

Rovato avvia la sperimentazione del taser per la Polizia Locale

È ufficialmente iniziata a Rovato la sperimentazione del taser. Dopo aver completato l’iter burocratico e la formazione teorico-pratica per gli operatori della Polizia Locale, che hanno acquisito competenze giuridiche, amministrative e sanitarie, il Comando ha ricevuto in dotazione le armi a impulso elettrico.

Dettagli sulla sperimentazione

La comandante Silvia Contrini ha annunciato che la sperimentazione avrà una durata di sei mesi, al termine dei quali si valuterà l’eventuale dotazione definitiva dell’arma. L’introduzione del taser nelle dotazioni della Polizia Locale rappresenta un cambiamento significativo nelle strategie di sicurezza urbana. Considerato un utile strumento, il taser colma il gap operativo tra i dispositivi difensivi, come lo spray al peperoncino, e le armi da fuoco. Il suo principale vantaggio risiede nella possibilità di De-escalation delle situazioni a rischio: gli operatori possono attuare procedure codificate di deterrenza prima di ricorrere all’uso fisico dell’arma, consentendo di contenere soggetti pericolosi senza dover utilizzare la forza.

Le preoccupazioni sulla sicurezza del taser

In risposta alle perplessità sollevate da alcuni membri della minoranza in Consiglio comunale, il Comando della Polizia locale di Rovato ha fornito rassicurazioni. “Il taser agisce attraverso l’incapacitazione neuro-muscolare dei soggetti colpiti, rendendoli inoffensivi e permettendo un intervento a minor rischio di lesioni sia per gli agenti che per gli individui coinvolti. La capacità di agire a distanza garantisce una migliore sicurezza per tutti, consentendo di immobilizzare soggetti aggressivi e riducendo drasticamente il rischio di infortuni, sia per gli agenti, che in passato hanno riportato lesioni in interventi, sia per i fermati”, hanno spiegato i rappresentanti del comando.

Investimenti e aggiornamenti tecnologici

“Le specificità territoriali e sociali di Rovato rendono sempre più necessaria l’adozione di nuove strategie di intervento per garantire la sicurezza dei cittadini. È fondamentale un costante aggiornamento e addestramento degli operatori, oltre alla dotazione di strumenti moderni e al passo con i tempi”, ha affermato la comandante. In questa direzione, si inseriscono anche gli investimenti nel sistema di videosorveglianza, che sarà potenziato grazie a un contributo regionale. “È stato ammodernato il gabinetto di fotosegnalamento, che ora rende più rapida la procedura di identificazione delle persone, e acquistato un nuovo veicolo per sostituire uno obsoleto”, ha concluso.