I Salesiani di Chiari piangono la scomparsa di don Eugenio Riva, direttore dell’istituto San Bernardino. Il sacerdote, figura centrale dell’attività salesiana in Lombardia e oltre, è venuto a mancare a causa di una malattia, all’età di 75 anni.
Il ricordo di don Eugenio Riva
Nato il 29 dicembre 1950 a Treviglio (Bergamo), don Eugenio entrò nel noviziato di Missaglia (Como), dove emise la prima professione il 16 agosto 1968. Dopo aver completato gli studi filosofici a Nave e il tirocinio pratico, proseguì la sua formazione teologica, venendo ordinato sacerdote a Treviglio il 27 maggio 1975. Successivamente, conseguì la laurea in Filosofia e l’abilitazione all’insegnamento, iniziando la sua carriera come docente all’Istituto Filosofico-pedagogico di Nave, di cui divenne preside per molti anni.
Nel 1994, don Eugenio fu nominato a Treviglio, dove ricoprì il ruolo di insegnante e direttore. Tre anni più tardi, venne eletto consigliere dell’Ispettoria salesiana lombardo-emiliana “San Carlo Borromeo” e partecipò al 24esimo Capitolo generale della congregazione. Nel 1999 assunse il ruolo di superiore dell’Ispettoria di Milano, servendo per sei anni, e nel 2006 divenne Ispettore dell’Ispettoria salesiana “San Marco” di Venezia, che gestisce diverse case salesiane nel Triveneto, in Romania e in Moldavia. Dal 2014, era Superiore della Visitatoria dell’Università Pontificia Salesiana di Roma.
L’arrivo a Chiari e l’ultima malattia
Don Eugenio Riva giunse a Chiari nel 2021, assumendo la direzione dell’opera salesiana di San Bernardino, una delle più importanti della zona, che educa e forma migliaia di studenti. Pochi giorni fa, era stato ricoverato in un hospice di Brescia a causa di un aggravamento della malattia che lo affliggeva. Questa mattina, domenica 22 marzo, è stata comunicata la triste notizia della sua scomparsa.
Il dolore della comunità salesiana
Questa mattina, l’annuncio è stato diffuso tramite una nota dell’Istituto.
“Celebriamo nella fede il suo ritorno alla Casa del Padre, dove può finalmente godere della pace eterna – scrivono dall’Istituto – Con consapevolezza e serenità, don Eugenio completa così il suo pellegrinaggio terreno e noi lo affidiamo alla misericordia del Signore”.