Un progetto premiato

Chiari: il recupero dell’ex cava Betongamma si aggiudica l’ImpactAward 2026

Un trionfo nazionale per il comune di Chiari nel recupero di un'area degradata.

Chiari: il recupero dell’ex cava Betongamma si aggiudica l’ImpactAward 2026

Chiari ha ottenuto un importante riconoscimento per il recupero dell’ex cava Betongamma, grazie al progetto premiato all’ImpactAward 2026.

Il recupero della ex Cava Betongamma

Il progetto del comune di Chiari è stato selezionato a Milano come uno dei tre migliori in Italia per il suo significativo impatto sociale, ambientale ed economico, grazie al supporto del Politecnico di Milano, di Cassa Depositi e Prestiti e del centro di ricerca Tiresia.

Una sfida vinta

Nel corso dell’ultimo anno, il comune di Chiari ha acquisito la piena proprietà della cava Betongamma, un’area che si era trasformata in un sito di degrado. Oggi, questo progetto ha ricevuto un riconoscimento a livello nazionale dalla giuria dell’ImpactAward 2026, riunitasi nel prestigioso Museo Nazionale Scienza e Tecnologia di Milano, composta da esperti del Polimi Graduate School of Management, CDP e Tiresia. Il piano clarense è stato valutato tra i migliori progetti di rigenerazione urbana ad alto impatto sociale e ambientale in Italia. Le ricerche condotte dal Politecnico di Milano hanno attestato la capacità del progetto di generare valore tangibile per la comunità, l’ambiente e l’economia locale.

Dettagli del Progetto

Il “Progetto di realizzazione del Parco delle Biodiversità, previo ripristino dell’originario assetto morfologico dell’intero ambito di trasformazione AT – AR-05 sub. B di Via Roccafranca a Chiari” è stato ideato e coordinato interamente dall’Amministrazione Comunale, che in meno di un anno ha già affidato i lavori e la gestione futura alla società in house Chiari Servizi srl.

Struttura in due fasi

L’intervento si articola in due fasi operative:
Lotto 1. Recupero ambientale e morfologico: Il sito sarà riempito e rimodellato utilizzando terre e rocce da scavo provenienti dal vicino cantiere infrastrutturale del PNRR, gestito da Italferr Spa, per il “Collegamento ferroviario Stazione di Bergamo – Aeroporto Orio al Serio”: un esempio di economia circolare e cooperazione tra grandi opere pubbliche.
Lotto 2. Creazione del polmone verde: Sarà realizzata un’area boscata e naturalistica di 17.180 mq, progettata secondo i criteri della normativa forestale regionale (l.r. 31/2008). Il parco includerà sei moduli integrati: bosco urbano, prato arborato, fasce arboreo-arbustive, filari, siepi campestri e aree per la coltivazione di specie mellifere.

Le nuove piantumazioni seguiranno una densità di 1.333 piante per ettaro, con una composizione del 75% di specie arboree e del 25% di arbustive, utilizzando esclusivamente materiale vegetale certificato e proveniente dalla regione “Planiziale della pianura Padana”. Per affrontare il cambiamento climatico e i periodi di siccità, l’area sarà dotata di un impianto di irrigazione a goccia automatico.

Un nuovo spazio per la comunità

“Il Parco delle Biodiversità sarà un’eccellenza ecologica e un luogo aperto alla comunità. Il progetto prevede sentieri e percorsi ciclopedonali collegati alla rete urbana. Inoltre, saranno allestiti spazi per la didattica ambientale, aree per la coltivazione agraria di ricerca e sistemi integrati per la produzione di energia pulita tramite impianti fotovoltaici. Questo riconoscimento nazionale dimostra come la lungimiranza politica e la progettazione sostenibile possano trasformare una ferita del territorio in una risorsa di benessere per le future generazioni”.