Talento in crescita

Anna Barbera, la rovatese che conquista i ghiacci americani

Dopo un'importante esperienza di studio e lavoro ad Atlanta, ha raggiunto il 18° posto ai Nationals di pattinaggio.

Anna Barbera, la rovatese che conquista i ghiacci americani

Anna Barbera, giovane promessa originaria di Rovato, ha dimostrato il suo talento a quasi 8.000 chilometri da casa. Dopo aver conseguito la laurea triennale in Fotografia e Moda allo IED di Milano, ha intrapreso nell’agosto 2024 un’avventura di lavoro e studio negli Stati Uniti. Questa esperienza, che durerà due anni, le ha permesso di affinare la sua passione per il pattinaggio sul ghiaccio, portandola a eccellere ai Nationals.

Anna Barbera e il ghiaccio negli Stati Uniti

“Sono partita come ragazza alla pari, ma avevo l’idea di proseguire gli studi al College. Uno dei requisiti che ho chiesto era che il lavoro fosse in una grande città”, ha dichiarato. Ad Atlanta, ha iniziato un Master in fotografia al Savannah College of Art and Design. “Quando ho contattato la famiglia che mi avrebbe ospitato, ho scoperto che c’era un palaghiaccio a cinque minuti da casa loro. L’ho considerato un segno del destino e sono partita con i miei pattini!”.

La passione di Anna per il pattinaggio è sbocciata in tenera età. Iniziò a pattinare sul ghiaccio a Bergamo durante le elementari, per poi passare al pattinaggio artistico a rotelle, prima a Trenzano e successivamente a Concesio. Negli ultimi anni, mentre viveva a Milano per gli studi universitari, è tornata a dedicarsi al ghiaccio, iniziando all’Agorà (ora chiusa) e poi alla Geas di Sesto San Giovanni.

“Ad Atlanta ho riscontrato differenze significative: in Italia si tengono lezioni di gruppo, anche per i campioni, mentre qui sono solo individuali. È necessario avere un proprio coach e i costi sono molto diversi”, ha osservato. “Ho comunque creato molte amicizie; ho legato in particolare con una ragazza delle Hawaii”.

Il sistema di ammissione alle competizioni è anch’esso diverso: negli Stati Uniti è necessario superare test specifici e raggiungere determinati livelli per partecipare. Anna ha affrontato queste sfide, ottenendo risultati significativi.

“Dopo essermi tesserata con il Georgia Figure Skating Club, ho iniziato a gareggiare con risultati notevoli: seconda al Miami Open Championships e al NYC SkyRink Classic, prima all’Atlanta Peach Blossom e all’Atlanta Open, e quarta al Philadelphia Challenge Cup. Ho anche vinto a Las Vegas Desert Ice”, ha raccontato. Questi successi l’hanno portata a competere agli Eastern Sectionals, una tappa fondamentale per accedere ai Nationals. “Mi sono classificata dodicesima e ho potuto partecipare ai Nationals, che quest’anno si sono svolti nel palaghiaccio dove mi allenavo. È stato un onore rappresentare la Georgia e conquistare il 18° posto nel ranking USA!”

Un viaggio di crescita personale

Il bilancio della sua esperienza negli Stati Uniti è decisamente positivo:

“Ho visitato ben 29 Stati, tra cui Hawaii, Messico durante il giorno dei morti, e ho fatto diverse visite in Canada, Caraibi e Bahamas”, ha sottolineato. “È stata un’esperienza di crescita che mi ha molto arricchita. Ho viaggiato da sola per le gare a Miami e New York, diventando più autonoma. Ho conosciuto tantissime persone e creato amicizie durature. Avere questi contatti è fantastico”. Riguardo al futuro, Anna ha un grande punto interrogativo: “Attualmente insegno in supplenza al Cossali di Orzinuovi, ma mi piacerebbe lavorare nel settore della fotografia e moda. Non so ancora se in Italia o all’estero, dipenderà dalle opportunità che si presenteranno”.