Il Festival Carta della Terra torna con un ricco programma, realizzato dalla Fondazione Cogeme ets e dall’Associazione Terra della Franciacorta, dal 11 maggio al 16 giugno. La manifestazione prevede una serie di eventi distribuiti nel territorio, tra cui incontri, spettacoli, laboratori e momenti di approfondimento, tutti mirati a coinvolgere cittadini, scuole e comunità. Il tema centrale dell’edizione 2026 è ‘Suolo, sole e semi’, tre elementi chiave per interpretare il presente.
Il significato di suolo, sole e semi
L’edizione di quest’anno si concentra su suolo, sole e semi, scelti per rappresentare il legame tra ambiente, comunità e futuro. Il suolo simboleggia le radici, custodendo biodiversità, memoria e lavoro umano, e sarà al centro di attività educative, libri, orti didattici e percorsi di sensibilizzazione. Il sole, in quanto fonte di energia vitale, sarà protagonista di iniziative dedicate alle fonti rinnovabili e alle pratiche sostenibili. Infine, i semi rappresentano il futuro, con idee e sperimentazioni che si esprimeranno attraverso performance artistiche, letture e mostre. Questa impostazione riflette il principio della Carta della Terra, un documento internazionale che promuove sostenibilità e responsabilità condivisa, da sempre alla base della mission di Fondazione Cogeme.
Un festival che coinvolge il territorio
La manifestazione si distingue per la sua natura diffusa e partecipativa, coinvolgendo una vasta rete di Comuni, scuole, università, associazioni e altre realtà locali. Tra i partner figurano l’Associazione Comuni Terra della Franciacorta, l’Associazione Comuni Terre Basse Bresciane, la Convenzione Comuni del Monte Orfano, oltre a diverse università e sistemi bibliotecari.
Il programma delle attività
Il calendario del Festival offre un percorso multidisciplinare che unisce educazione, ambiente e cultura. Un’attenzione particolare è riservata alle giovani generazioni: da oltre vent’anni, Fondazione Cogeme opera nel settore educativo, promuovendo iniziative per le scuole dell’infanzia, come lo spettacolo del Teatro Telaio ‘Le quattro stagioni’. Sono previsti anche eventi dedicati alla lettura, tra cui le finali della XXIII edizione di ‘Storie per Gioco’ l’11 maggio a Manerbio. Temi ambientali ed energetici saranno affrontati con spettacoli come ‘Deus ex Plastica’ e laboratori legati all’Agenda 2030. Inoltre, il 16 maggio a Bornato si svolgerà un incontro intitolato ‘Fratello Sole – il Cantico delle Creature e la Carta della Terra’, che unisce spiritualità e sostenibilità.
Il Festival valorizza l’esperienza territoriale con eventi pratici, come l’inaugurazione di un orto didattico a Mairano il 22 maggio e la Giornata Provinciale dell’Acqua a Lumezzane. Un’iniziativa significativa si svolgerà il 29 maggio, con il ‘Banco del Riuso’ presso Fondazione Comunità Bresciana, che ospiterà un convegno e una mostra dedicate ai volontari. La manifestazione si concluderà con eventi focalizzati su narrazione e biodiversità, come la presentazione del libro ‘Radici. Il cammino di Vavilov’ il 31 maggio e un incontro su suolo ed educazione il 16 giugno a Corzano.
“Il Festival Carta della Terra è un percorso che cresce insieme al territorio: ogni appuntamento è un’occasione per generare consapevolezza e costruire comunità, trasformando idee e conoscenze in azioni concrete per il futuro”, ha dichiarato Gabriele Archetti, presidente di Fondazione Cogeme.